12/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Mediazione dei capi tribł tra l'esercito e i ribelli sciiti, autori del rapimento del gruppo di medici e infermieri

Ventidue operatori sanitari provenienti da diversi paesi arabi, sequestrati ieri a Sàda, nello Yemen settentrionale, sono stati rilasciati oggi a seguito di una mediazione di alcuni capi tribù della zona tra l'esercito governativo che si preparava a intervenire e i miliziani tribali autori del sequestro.

Il gruppo dei sequestrati era composto da medici e infermieri impiegati presso l'ospedale saudita di Sàda e tra loro vi erano cittadini sauditi, egiziani e sudanesi. Il personale medico, assieme ai familiari, si stava recando in autobus verso la capitale Sa'ana, quando un gruppo di miliziani ha fermato il mezzo e sequestrato i passeggeri. I guerriglieri chiedevano in cambio del rilascio degli ostaggi la scarcerazione di due membri del loro clan arrestate dagli uomini dell'Esercito yemenita in seguito all'uccisione di un soldato durante i recenti scontri tra militari e ribelli sciiti del nord.
La delegazione di capi tribali convocata dalle autorità ha accettato solo ieri sera di mediare tra le parti dopo che i miliziani si sono rifiutati di trattare direttamente col governo di Sa'ana.
Da un anno e mezzo è in corso una sanguinosa battaglia tra l'esercito dell'Yemen e i ribelli sciiti del nord, che secondo il governo di Sa'ana sarebbero incoraggiati e finanziati dall'Iran.

 

Luogo: Yemen