11/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Dal 2006 i sedici uomini erano reclusi nelle carceri del Paese africano

Sedici uomini, tutti con passaporto della Gambia, sono stati accusati dalla magistratura del paese africano di essere i promotori di un gruppo terroristico di stampo islamico.

I sedici uomini secondo gli inquirenti della Gambia, avrebbero nel corso del tempo costituito un vero e proprio arsenale composto da armi da guerra e da diverse migliaia di munizioni. Il tutto nella città di Brikama, a circa 50 chilometri dalla capitale del Paese, Banjul.
Gli imputati, in carcere già da tre anni, sono venuti a conoscenza delle accuse che li riguardano solo negli ultimi giorni. Uno dei poliziotti che si sono occupati delle indagini, infatti, ha fatto sapere che queste ultime sono state particolarmente lunghe e difficili.
Il gruppo come detto, sarebbe mosso da ideologie vicine all'integralismo islamico e avrebbe messo in piedi nella Gambia un campo militare per l'addestramento di terroristi.
Uno dei funzionari del tribunale, inoltre, ha fatto sapere che i sedici uomini, proclamatisi tutti innocenti, "sono schierati contro il governo e puntano alla destabilizzazione del Paese".
Oltre il 90 percento della popolazione della Gambia è di regione musulmana mentre il restante 10 percento è composto da cittadini di religione cristiana. Indipendente dalla Gran Bretagna dal 1965, nella Gambia è presente una grande varietà di etnie. Il gruppo etnico più corposo è costituito dai Mandinga. Nonostante i tanti gruppi etnici questo il paese è raramente attraversato da scontri tribali.

 

Categoria: Armi
Luogo: Gambia