10/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Tra le vittime, un serbo e una filippina che lavoravano per l’Onu

E' salito a diciotto morti e sessanta feriti il bilancio dell'attentato suicida avvenuto ieri sera all'hotel Pealr Continental di Peshawar, l'albergo solitamente usato dagli stranieri, politici pachistani e uomini d'affari.

Tre talebani hanno attaccato le guardie armate all'ingresso dell'hotel prima di far saltare in aria l'autobomba che guidavano, imbottita con 500 chili di esplosivo.
Tra i morti ci sono due stranieri, un serbo (Aleksander Vorkapic) e una filippina (Perseveranda So) che lavoravano per la Nazioni Unite nei campi profughi dove si trovano gli sfollati dall'offensiva militare nello Swat. Altri due operatori Onu, un britannico e un tedesco, sono tra i feriti.
Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha espresso dolore e ha condannato questo attacco.
Alcuni ospiti dell'albergo risultano ancora dispersi sotto le macerie.
Il Pealr Continental, parzialmente crollato in seguito alla potente esplosione, è l'unico simbolo del contatto tra il mondo esterno e questa città, sempre più assediata da una guerra che ormai nel lambisce le periferie e la penetra sotto forma di continui attentati. La scorsa settimana, quattordici persone erano morte in due attentai suicidi compiti con motobombe.

Categoria: Guerra
Luogo: Pakistan