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L'esercito pachistano, ancora lontano dalla vittoria sui talebani nelle regioni di Swat e Dir, sta aprendo un nuovo fronte in Waziristan e ha già iniziato a bombardare il vicino distretto di Bannu.
I talebani rispondono con attacchi suicidi nelle grandi città del Paese. Peshawar, la più vicina alla zona di conflitto, vive già nel terrore: ieri sera i kamkaze hanno colpito il principale hotel della città.
Ancora scontri in Swat e Dir. I combattimenti tra truppe governative e guerriglieri talebani continuano in diverse località di Swat e Dir - 27 i ribelli uccisi nelle ultime ventiquattrore - mentre in tutta la regione proseguono i rastrellamenti alla ricerca di talebani nascosti e di depositi di armi. La situazione è tutt'altro che sotto controllo anche a Mingora, la capitale dello Swat riconquistata dall'esercito. "Il settanta per cento della città ora è sicura", ha dichiarato il brigadier Tahir Hameed, comandante delle forze governative in città. "Il resto lo diventerà nei prossimi giorni. Ma non escludo che i talebani possano tornare".
Nuovo fronte in Bannu e Waziristan. Ben lungi dall'aver piegato i talebani del Movimento per l'applicazione della legge di Maometto (Tnsm) capeggiato da Maulana Fazlullah, detto ‘Mullah Radio', il governo del presidente Asif Ali Zardari - pressato da Washington - si prepara a dar battaglia al ben più agguerrito e organizzato Movimento dei talebani pachistani (Ttp) del famigerato Baitullah Mehsud, basato nella regione tribale del Waziristan, trecento chilometri a sud-est della valle di Swat.
In queste ore migliaia di truppe e mezzi militari si stanno ammassando ai confini del Nord e del Sud Waziristan.
Già da ieri, l'artiglieria governativa e gli elicotteri da guerra hanno iniziato a bombardare le roccaforti talebane nelle aree di Baka Khel e Jani Khel, nel distretto di Bannu, a ridosso del confine waziro: almeno 70 talebani sarebbero rimasti uccisi finora. In risposta, nella serata di ieri, i talebani hanno sparato tre razzi sul capoluogo di Bannu, uccidendo una donna.
Peshawar si prepara al peggio. I leader talebani del Tnsm e del Ttp promettono che la risposta alle offensive dell'esercito sulle montagne delle Aree Tribali arriverà sotto forma di attentati suicidi in tutte le principali città del Paese: da Islamabad a Karachi, da Lahore a Multan.
Nella città più a rischio, Peshawar, la guerra è già arrivata, un susseguirsi di attacchi suicidi (quello di ieri all'hotel è solo l'ultimo di questi giorni), militari e poliziotti ad ogni angolo di strada, posti di blocco ovunque e perquisizioni continue, divieto di assembramento, limitazioni alla circolazione stradale, chiusura di scuole, uffici pubblici e attività commerciali. Anche se ancora non è stato dichiarato il coprifuoco, da giorni la gente non esce più di casa dopo il tramonto.
Enrico Piovesana