03/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Organizzazioni internazionali denunciano arresti di giornalisti stranieri

Da martedì pomeriggio è stato impedito l'acceso a una dozzina di siti, tra cui il social network Twitter, la posta di Hotmail e il server fotografico Flickr.

Queste restrizioni vanno aggiunte a quelle che ci sono in altri siti web utilizzati ogni giorno da milioni di cittadini cinesi come Youtube, Skype o Wordpress, e le versioni in lingua cinese di vari siti di informazione internazionale come Bbc o Cnn.
Secondo quanto denuncia l'organizzazione Reporters sans Frontieres la censura sulla repressione di piazza Tienanmen è stata "brutale" e purtroppo "la maggior parte dei giovani cinesi non hanno conoscenza neanche di questo episodio", assicura l'organizzazione internazionale.
Su i fatti accaduti nel 1989 il governo non ha mai fornito una versione ufficiale. Per la Croce rossa le vittime furono oltre 2.500 morti mentre per il governo il bilancio è di 200 civili e 100 soldati morti.
Negli ultimi giorni sono stati arrestati diversi giornalisti che volevano filmare piazza Tienanmen o fare interviste ai familiari delle vittime della repressione, secondo quanto denuncia l'Associazione di corrispondenti stranieri in Cina.

 

Categoria: Diritti
Luogo: Cina
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