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La Camera bassa indiana ha eletto oggi come suo presidente Meira Kumar, la prima donna a ricoprire questa posizione nella storia indiana.
Kumar appartiene al gruppo degli cosiddetti Dalit (intoccabili) ed ha lottato da sempre per la loro emancipazione. E' stata proposta per la leader del Partito nel Congresso, Sonia Gandhi, ed è stata nominata presidente della Camera bassa per unanimità. Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha assicurato che "questa è una occasione storica".
Figlia del ex vice primo ministro Jagjivan Ram, Kumar è entrata in politica ai 22 anni. Nel 1985 ed è stata eletta alla Lok Sabha, la Camera bassa indiana. Ha lavorato per anni nel corpo diplomatico indiano, ma dopo alcuni anni ha decisso di lasciarlo per difendere la causa degli intoccabili, la comunità al di fuori del sistema delle caste indù, nella politica. Kumar è diventata deputato nuovamente nel 1996 e nel 1998 ma ha perso il suo posto nel 1999 quanto è tornato al potere il Nda, partito di destra nazionalista.
Nel frattempo è stata ministro per la Giustizia sociale e dopo le recenti elezioni, aveva guidato il ministero delle Risorse idriche di cui si è dimessa la settimana scorsa.
La nomina di Kumar è un atto simbolico dal Partito del congresso per rafforzare la presenza delle donne nelle istituzione politiche della India, dove 484 dei 543 deputati sono uomini.
Kumar sostituisce nel posto all'ottantenne comunista Somnath Chatterjee, con grande stima tra gli indiani.