28/05/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Come cambiano i costumi (intesi come abiti) delle parlamentari. Lo svela un editoriale fashion del Tempo

C'è rammarico nell'editoriale di Giancarlo Lehner, sul Tempo, che osserva il diffondersi di nuovi costumi, intesi come abiti, tra le onorevoli: "Abbottonate sino ai denti e mai più panterate, sempre più rari i tacchi a spillo, sparite le minigonne parlanti, bruciati gli shorts di botta e di governo, soffocati i corpetti sparaseni all'orizzonte, addio agli abiti fascianti e trasparenti con lingerie kantiana (da Eva Kant, non da Immanuel) a vista. Rossetti ammiccanti, smalti maliardi, mascara tumido al peccato dove siete? L'eterno femminino parlamentare, ahimè, sta cambiando verso costumatezze d'altri tempi", secondo Lehner a causa delle "filippiche moralistiche e luogocomunistiche di Famiglia Cristiana, dei attacchi efferati financo al profilattico, delle prediche caste e pure che piovono da tutte le parti. Non più Casta, in Parlamento vive solo la casta con vestimenta da collegiale e metraggio da vela latina, quanto basta per coprire pure le caviglie".

 

 

La Rana Stanca

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