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C'è rammarico nell'editoriale di Giancarlo Lehner, sul Tempo, che osserva il diffondersi di nuovi costumi, intesi come abiti, tra le onorevoli: "Abbottonate sino ai denti e mai più panterate, sempre più rari i tacchi a spillo, sparite le minigonne parlanti, bruciati gli shorts di botta e di governo, soffocati i corpetti sparaseni all'orizzonte, addio agli abiti fascianti e trasparenti con lingerie kantiana (da Eva Kant, non da Immanuel) a vista. Rossetti ammiccanti, smalti maliardi, mascara tumido al peccato dove siete? L'eterno femminino parlamentare, ahimè, sta cambiando verso costumatezze d'altri tempi", secondo Lehner a causa delle "filippiche moralistiche e luogocomunistiche di Famiglia Cristiana, dei attacchi efferati financo al profilattico, delle prediche caste e pure che piovono da tutte le parti. Non più Casta, in Parlamento vive solo la casta con vestimenta da collegiale e metraggio da vela latina, quanto basta per coprire pure le caviglie".
La Rana Stanca