03/03/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



I conflitti territoriali della Guyana, un paese di cui i media non parlano mai.
 
vista dall'alto della zona contesa al VenezuelaQuante persone sanno dov’è la Guyana? E quante di queste persone, sono sicure di non confonderla con la Guinea? La domanda nasce spontanea. La Guyana è una nazione piena di popoli che convivono con non poche difficoltà. Oltre che con gravi problemi sociali (violenza, analfabetismo, malattie, differenze tra le popolazioni), deve vedersela anche con le nazioni che rivendicano parti del suo territorio. Venezuela e Suriname su tutte.
 
I confini. Argomento scottante quello dei confini per questa piccola nazione, che si perde nella notte dei tempi. La Guyana è considerata un paese a rischio di conflitto o addirittura di invasione. Ad ovest, il governo di Georgetown se la deve vedere con il Venezuela che da più di un secolo reclama diritti sui confini terrestri. A est con il Suriname che, da parecchio tempo ormai, accampa diritti sui confini marittimi.
Più della metà del territorio dunque è oggetto di contestazioni internazionali.
 
Mappa della GuyanaI confini con il Venezuela. Il confine geografico che separa la Guyana con il Venezuela è lungo 743 chilometri. Il governo venezuelano del presidente Hugo Chavez ritiene però che il confine naturale del paese sia quello che si trova lungo il fiume Essequino, accampando diritti su circa due terzi del territorio della Guyana. La porzione reclamata è abbastanza montuosa e piuttosto estesa, è ricchissima di risorse minerarie, come oro, argento, bauxite, ed è anche una zona sfruttabile dal punto di vista agricolo. Ci sono anche dei giacimenti di petrolio. Forse per questa ragione è così appetita dai paesi limitrofi.
Il Venezuela è un po’ nell’occhio del ciclone per quanto riguarda le ambizioni territoriali; la totalità dei paesi dell’area caraibica protesta vivacemente contro le pretese venezuelane sulle Isole Aves (una striscia di spiaggia molto piccola ma presente sulle carte geografiche), che si trovano a 565 km dal territorio venezuelano. La zona contesa alla Guyana servirebbe a Chavez anche per l’eventuale istallazione di basi per missioni spaziali.
In passato, nel corso di un suo lungo discorso, Chavez aveva addirittura ipotizzato l’idea di un centro spaziale (in collaborazione con la Cina) da collocarsi in territorio venezuelano, nella zona prossima alla Guyana Ezequiva (quella reclamata), area geografica in apparenza ideale per lanci spaziali.
Le divergenze territoriali però non hanno di fatto bloccato le collaborazioni commerciali fra i due paesi.
 
Confini con il Suriname. Senza apparente soluzione anche la disputa (datata 1999) La zona contesa dal Suriname accesa con il Suriname per i confini ad est. Se con il Venezuela si tratta di confini territoriali, con il Suriname si tratta dei confini marittimi. Lo spazio di cui si parla si trova in una zona di mare aperto in  un punto localizzato vicino alla bocca del fiume di Corentyne. Il governo del Suriname avrebbe concesso l’autorizzazione a una compagnia canadese per la costruzione di una piattaforma per l'estrazione petrolifera. La compagnia avrebbe però poi rinunciato all'impresa a causa di un mancato accordo fra le due nazioni.
I governi di Georgetown che si sono susseguiti nel corso degli anni hanno tentato in più occasioni di convincere il Suriname ad unirsi per meglio amministrare e gestire la zona di confine. La risposta dell’amministrazione di Paramaribo (capitale del Suriname) è sempre stata picche. Il Suriname continua a reclamare come sua questa porzione di territorio. A tutt’oggi si è ad una situazione di stallo. Nel giugno 2003 si sarebbe dovuta svolgere una riunione per stabilire definitivamente i confini di questa zona, ma si è trattato più che altro di una manifestazione di protesta della rappresentanza guyanese, che reclamava animatamente mettendo in mostra delle t-shirts con sopra disegnata una mappa per mettere in evidenzia che questa area è parte della Guyana, suscitando quindi le proteste del Suriname.

Alessandro Grandi

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