26/05/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il partito di estrema destra Yisrael Beiteinu ha proposto l'incarcerazione fino a tre anni per chi dovesse commemorare la Nakba

Dure le reazioni dei partiti di sinistra del parlamento israeliano alla proposta di legge avanzata dal partito di estrema destra dell'attuale ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, secondo la quale sarà possibile incarcerare, fino a tre anni, i cittadini arabi-israeliani che commemoreranno la Nakba.

La Nakba, letteralmente in arabo catastrofe, viene celebrata ogni anno il 15 di maggio, in ricordo di quando avvenne nel 1948, quando più di 700mila palestinesi vennero cacciati dalla loro case sulle terre che poi diventarono Israele. Al momento, circa il 20 percento degli israeliani fa parte di quella minoranza palestinese che non abbandonò le proprie case più di 60 anni fa. Sempre in maggio, in accordo con il calendario ebraico, viene celebrata la creazione dello stato di Israele. Secondo il partito Yisrael Beiteinu, promotore della legge che verrà votata domenica prossima, le sanzioni contro chi commemorerà la Nakba "hanno l'intenzione di rafforzare l'unità dello stato israeliano". Hanna Swaid, membro della Knesset per il partito Hadash ha definito la proposta di legge "razzista e immorale" e "un grave insulto ai diritti politici e democratici". Il ministro per gli Affari Sociali, Isaac Herzog, ha detto che "potremmo danneggiare la libertà di espressione e la libertà di protesta e ottenere il contrario dei nostri scopi - aumentando l'alienazione e rinforzando l'estremismo". Intanto in agenda del partito di Lieberman c'è anche il giuramento di fedeltà, che gli arabi-israeliani dovrebbero fare nei confronti di uno stato "Ebraico, Sionista e democratico" prima di ottenere la carta d'identità.

 

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