20/10/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Scheda Conflitto
PARTI IN CONFLITTO
1969-OGGI: nella provincia di Iran Jaya, anche detta Papua Occidentale, i guerriglieri separatisti del Movimento Papua Libera (OPM) combattono contro l’esercito governativo e diversi gruppi paramilitari.
 
VITTIME
Sono almeno 100 mila i morti in Irian Jaya. Fonti locali hanno parlato addirittura di 800 mila persone uccise su una popolazione totale di 1 milione e mezzo di abitanti. Nel 2003 le vittime del conflitto sono state una trentina, tra i quali diversi civili.
 
RISORSE CONTESE
La regione della Papua occidentale è ricca di miniere di oro, argento e rame. I suoi giacimenti sono sfruttati dalla compagnia mineraria americana Freeport McMoRan, che è accusata di finanziare l’esercito governativo e armare alcuni gruppi paramilitari locali. Le altre risorse contese sono il legname della foresta equatoriale e il gas naturale del sottosuolo.
 
FORNITURE ARMAMENTI
A causa del mancato rinnovamento dell’embargo europeo all’Indonesia sugli armamenti (scaduto il 17 febbraio 2000), il governo riceve armi soprattutto dagli Stati Uniti (di cui appoggia la “guerra al terrorismo globale”), ma anche da Gran Bretagna, Germania, Francia, Olanda, Singapore, Corea del Sud e Slovacchia; i ribelli dell’OPM usano armi tradizionali o quelle razziate nei posti di polizia.
 
SITUAZIONE ATTUALE
Dopo il fallimento delle trattative sull'autonomia limitata della provincia (rifiutata dall'OPM), il governo indonesiano ha avviato una massiccia campagna militare volta ad annientare la guerriglia separatista.
Il 16 marzo 2006 3 poliziotti e un soldato sono stati uccisi da una folla di studenti che manifestava contro la compagnia mineraria americanaFreeport McMoran. Ci sono voci non confermate che parlano della morte di due civili negli scontri, mentre Human Rights Watch ha parlato di almeno 6 persone gravemente ferite. Le proteste erano nate dopo che le forze di sicurezza della miniera, in mano al gigante statunitense Freeport McMoran, avevano deciso di licenziare minatori senza licenza lo scorso mese. I sostenitori dell'indipendenza di Papua vedono la miniera come un simbolo di dominio ingiusto.
Nell’agosto 2003 l’autorità centrale ha diviso la provincia in tre parti, generando scontri tra abitanti sostenitori e oppositori dell’iniziativa autonomista nella città di Timika. Contro le popolazioni locali proseguono la persecuzione e le violenze perpetrate dall'esercito, responsabili di esecuzioni extragiudiziali, torture, stupri e sparizioni.

Administrator SlampDesk

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità