22/05/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Croce Rossa e Oxfam protestano contro le restrizioni imposte al loro operato dal governo di Colombo

Secondo l'associazione "Stop the Use of Child Soldiers", che raggruppa diverse organizzazioni non governative, numerosi bambini sono stati rapiti dai campi profughi Tamil, da gruppi di soldati paramilitari, alleati dell'esercito di Colombo.

Il rapimento di bambini viene utilizzato come forma di ricatto o per cercare di carpire informazioni sulle famiglie che si ritengono vicine ai combattenti delle Tigri Tamil. "Stop the Use of Child Soldiers" denuncia che nell'area di Vavuniya gruppi di paramilitari hanno avuto accesso ai campi profughi, portandosi via ragazzini di 12 anni e bambini più piccoli.
Intanto la Croce Rossa internazionale ha reso noto di aver temporaneamente interrotto gli aiuti umanitari nel campo di Vavuniya come forma di protesta contro le restrizioni imposte dal governo di Colombo. Della stessa opinione l'organizzazione britannica Oxfam, secondo la quale il divieto di introdurre uomini e mezzi all'interno del campo impedisce di assistere le 130 mila persone che vi sono ospitate. Inoltre le autorità singalesi non hanno ancora concesso il permesso agli operatori umanitari di raggiungere la cosidetta "no-fire zone", dove si è combattutto fino a pochi giorni fa.
Oggi il Segretario generale delle Nazioni Unite arriverà a Colombo per verificare lo stato dei campi profughi.

 

 

Categoria: Bambini, Diritti, Guerra
Luogo: Sri Lanka