19/05/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Almeno 143 donne violentate nell'est del Paese

Human Rigths Watch ha accusato l'esercito della Repubblica Democratica del Congo di aver commesso una serie di crimini di guerra contro i civili nel corso delle operazioni nel Kivu.

Anneke Van Woudenberg, ricercatore dell'organizzazione newyorkese per i diritti umani, ha denunciato oggi una serie di atrocità commesse dall'esercito congolese nel corso delle operazioni contro le milizie hutu delle Forze Democratiche per la Liberazione del Rwanda (FDLR). In particolare Human Rights Watch accusa i soldati governativi di aver violentato 143 donne dall'inizio di gennaio, documentando almeno la metà dei casi nel loro ultimo rapporto.
"Il governo dovrebbe prendere dei provvedimenti per porre fine a queste violenze - ha dichiarato Woudenberg - Una operazione militare che prende di mira la gente che si pretende di voler proteggere, può solo portare ad un disastro".
Il governo di Kinshasa ha respinto tutte le accuse, bollandole come "falsità". "Metteremo fine a tutte queste accuse - ha minacciato il ministro dell'Informazione, Lambert Mende, accusando Hrw di parteggiare per le milizie hutu. "Questa affermazione- ha proseguito Mende riferendosi alla denuncia di HRW - segue, parola per parola, quella del FDLR. Penso che ci saranno delle ripercusioni, ma prima il governo deve decidere quali misure prendere".