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Sono passati circa 100 giorni dall'insediamento del nuovo governo di transizione in Zimbabwe. Tra piccoli passi avanti, crisi e aspettative, qual è l'indice di gradimento del nuovo esecutivo tra la popolazione? PeaceReporter l'ha chiesto a Eldred Masunungure, analista presso il Mass Public Opinion Institute di Harare
Professor Masunungure, l'operato del governo di transizione finora ha prodotto risultati contrastanti. Cosa ne pensa la gente dello Zimbabwe?
La risposta dipende dagli interlocutori. La popolazione attualmente in Zimbabwe, soprattutto i wananchi (la gente comune), mostra molto entusiasmo ed ottimismo. Un nostro rapporto, condotto tra la fine di marzo e gli inizi di aprile, mostra che l'80 percento della gente appoggia il governo di unità nazionale, e l'81 percento ritiene che il governo allevierà in qualche modo le loro sofferenze. Inoltre, più del 70 percento ritiene che la propria situazione sociale, economia e politica (a livello di violenze) sia migliorata in maniera significativa. Questa visione è condivisa da parte dell'élite, mentre al contrario la prospettiva della popolazione della diaspora è estremamente rassegnata e pessimistica.
Qual è il bilancio del governo di transizione finora?
Lo Zimbabwe era sull'orlo di un collasso completo e il governo di unità ha fatto qualche limitato passo per arrestare il disastro. Ha certamente raggiunto qualche risultato nel limitare eventuali peggioramenti ma ha ancora molta strada da fare, soprattutto nell'affrontare i problemi più complessi. Inoltre, nel governo mancano visione comune e unità di intenti. Alcuni lavorano in maniera diligente e instancabile per il raggiungimento degli obiettivi, mentre altri si impegnano altrettanto alacremente perché il governo fallisca. Sono alcuni dei "travagli" in una situazione politica di transizione.
Matteo Fagotto
Parole chiave: zimbabwe, masunungure, tsvangirai, mugabe, zanu-pf, mdc, transizione