15/05/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La leader dell'opposizione rischia altri 5 anni di carcere per aver violato gli arresti domiciliari

Gli Usa e l'Unione Europea hanno condannato le accuse lanciate dal governo del Myanmar contro il leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi.

Il segretario di stato statunitense si è detta "profondamente turbata" dalla decisione del governo di rilanciare la accuse nei confronti del premio nobel per la pace, la Clinton ha continuato dicendo che il governo del Myanmar stava solo cercando un "pretesto" per aumentare il tempo di reclusione della Suu Kyi, che degli ultimi 20 anni ne ha passati 13 in prigionia. La Clinton ha dichiarato giovedì: "Chiediamo alle autorità Birmane di rilasciarla immediatamente e senza condizioni assieme al suo dottore e ai più di 2100 detenuti polici che sono in stato di fermo". L'inviato speciale dell'Unione Europea in Myanmar ha detto che le accuse lanciate contro Aung San Suu Kyi. Contro le accuse anche Piero Fassino che le ha ritenute ingiustificate. Secondo le autorità birmane, la Suu Kyi avrebbe infranto gli arresti domiciliari, un cittadino americano, John William Yettaw, sarebbe stato su ospite a inizio maggio. Gli arresti domiciliari sarebbero terminati il 27 di questo mese. La Suu Kyi è il leader dell'opposizione, che è il partito favorito alle elezioni che si terranno tra poco più di un mese. La nuova condanna potrebbe essere fino a 5 anni, tantissimi pee la sessantatreenne di salute cagionevole.

 

Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Birmania