12/05/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli indios protestano contro i nuovi provvedimenti governativi su risorse naturali e proprietà territoriali

Violenti scontri hanno animato la giornata di ieri in Perù. Un gruppo di nativi di etnia Awajun e Wampis hanno preso il controllo del ponte Corral Quemado, la principale via per accedere alla selva della zona nord del Paese, in segno di protesta per reclamare diritti di proprietà.

Le violente proteste hanno causato dieci feriti, due dei quali sono in gravi condizioni e tre presentano patologie legate all'inalazione dei gas sprigionati dai lacrimogeni. La situazione è molto tesa tanto che il governo è stato costretto a dichiarare nella zona lo stato d'emergenza. I gruppi indigeni che vivono nella zona protestano dal 9 aprile scorso contro vari decreti, soprattutto contro la nuova Ley Forestal e la Ley de Recursos Hidricos, perchè ritengono questi provvedimenti dannosi dei loro diritti di proprietà e pericolosi per le risorse naturali.
C'è dell'altro. Le proteste indigene spingono anche nella direzione del riconoscimento di quelle che da sempre sono terre dei nativi. I gruppi Awajun e Wampis vorrebbero essere consultati ogni qual vota ci sono da prendere decisioni che intaccano i loro territori. Inoltre vorrebbero anche che si stabilisse il carattere inalienabile dei loro territori.
La palla è stata presa ala balzo dal presidente del consiglio dei ministri Yehude Simon, che ha annunciato l'apertura di una tavola di dialogo per giungere a un accordo.

 

Categoria: Diritti
Luogo: Perù