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Secondo l'autorevole gruppo Elman per la pace e la difesa dei diritti umani sarebbero almeno 110 i morti negli scontri dei giorni scorsi a Mogadiscio, la notizia è stata rilanciata da vari siti locali.
Oltre ai più di 110 morti, la maggioranza civili, sono rimaste ferite almeno 330 persone. Inoltre è ricominciato l'esodo degli abitanti della capitale verso le campagne. I ribelli Shabaab, considerati il braccio armato somalo di al-Qaeda, hanno avuto la meglio negli scontri è hanno occupato gran parte di Mogadiscio. Gli Shabaab hanno ottenuto l'appoggio di varie forze islamiche che nei mesi passati avevano iniziato un dialogo con il Governo Ferderale di Transizione. Al momento si cerca di utilizzare la via diplomatica per un cessate il fuoco, ma ben poche sono le possibilità. Infatti le forze ribelli hanno una predominanza militare molto marcata, sembra siano stati recentemente riforniti di uomini e armi da aerei eritrei, naturalmente l'Eritrea nega ogni coinvolgimento. Intanto tutto il governo di transizione si è asserragliato nella residenza presidenziale e da lì accusa i governi stranieri di appoggiare i ribelli.