01/02/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Due attentati kamikaze provocano almeno cento morti e centinaia di feriti
Corpi mortiUn kamikaze si e' fatto esplodere domenica 1 febbraio alle 10 di mattina (ora locale) nella sede centrale Partito democratico del Kurdistan di Barzani, ad Erbil. Tra le vittime, Sami Abdul Rachman, vice primo ministro del governo di Erbil e altri alti dirigenti politici e militari curdi. Oggi e' giorno di festa nella citta' del Kurdistan, e la sede del Pdk era particolarmenta affollata di militanti e militari.

Un altro attentato, anche questo compiuto da un kamikaze, ha colpito la sede del Puk, l'Unione patriottica del Kurdistan, sulla strada che da Erbil porta a Kirkuk. L'attentato alla sede del partito che controlla insieme al Partito democratico del Kurdistan il nord Iraq e' stato compiuto a pochi minuti di distanza dal primo.

La citta' e' rimasta completamente paralizzata, molti dei feriti sono stati trasferiti all'ospedale di Emergency, gli ospedali pubblici della citta' non sono in grado di fare fronte all'emergenza. Tra i feriti, anche quattro bambini. 

Il bilancio dei due attentati e' il piu' grave dall'inizio della guerra contro l'Iraq scatenata dagli Stati Uniti. "Non sono stati purtroppo degli attentati inattesi", ha commentato Mario Ninno, responsabile degli ospedali di Emergency in Iraq. Da tempo si aspettava una reazione della resistenza armata irachena alla scelta di collaborazione con gli statunitensi operata dai due partiti che controllano il Kurdistan.

Secondo numerosi testimoni oculari gli attentatori che hanno colpito questa mattina il Pdk e il Puk sarebbero entrati nelle sedi dei partiti travestiti da militari statunitensi. Con questo stratagemma avrebbero evitato i controlli.  Gli attentatori fanno probabilmente parte dell'organizzazione Ansar al-Islam, che ha numerose cellule attive nella zona.

Ospedale di Emergency Erbil rimane presidiata, mentre gli ospedali della citta', tra cui quello di Emergency, sono circondati dai peshmerga, i militari curdi, perche' tra i feriti ricoverati sono numerosissime le alte cariche dell'esercito e i dirigenti dei principali partiti curdi. Tra i ricoverati, nessuno straniero.

 Il bilancio, provvisorio, e' di almeno cento morti e di centinaia di feriti. Solo nell'ospedale di Emergency sono stati portati sessantacinque feriti mentre venticinque persone sono giunte già morte all'ospedale.

Fonti militari curde riferiscono che alcune borse contenenti esplosivo sono state ritrovate in due ospedali pubblici di Erbil, l'ospedale Jammuriat e quello di Rizgari. In questi ospedali sono ricoverati molti dei feriti negli attentati di questa mattina. Tra loro, numerose personalita' politiche e militari della regione curda.
 
Categoria: Guerra
Luogo: Iraq