06/05/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L'invito era rivolto anche a India, Pakistan e Corea del Nord

Israele ha respinto oggi gli inviti ad aderire al trattato di Non Proliferazione Nucleare, sostenendo che il trattato in questione ha dimostrato di essere inefficace nell'impedire ad altri paesi di ottenere armi atomiche. "Inoltre, é difficile comprendere perché debba esserci tanta insistenza per un trattato che ha già dimostrato di non essere efficace" ha commentato una fonte del ministero degli Esteri israeliano.

L'invito a ratificare il Trattato di Non Proliferazione era partito da Rose Gottemoeller, l'assistente del Segretario di Stato Usa, che si era rivolta a Israele, ma anche a India, Pakistan e Corea del Nord. La Gottemoeller aveva lanciato il suo appello, definito "un obiettivo fondamentale per gli Stati Uniti", durante un incontro a Palazzo di Vetro, tra i 189 paesi che aderiscono al trattato. Israele non ha mai ammesso ufficialmente di possedere armi atomiche, ma si stima che disponga di almeno 200 testate, un numero maggiore di quelle possedute da India e Pakistan. Non è al momento chiaro se l'intenzione di Washington sia quella di continuare a fare pressione su Israele per includerlo nei paesi del trattato. Israele però replica sostenendo che il Tnp non ha impedito alla Libia e all'Iraq di tentare di costruire la bomba atomica, e non lo starebbe facendo nemmeno ora, rispetto alle ambizioni nucleari dell'Iran.