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Non si placa la tensione tra serbi e albanesi nel villaggio di Brdjani, nei pressi di Mitrovica, in Kosovo, dove il governo di Pristina ha ristrutturato alcune abitazioni che vennero distrutte negli incidenti del 2004. La polizia aveva circondato la zona, ma alcuni dimostranti serbi hanno forzato il blocco.
I poliziotti di Eulex, il contingente civile dell'Unione europea che progressivamente sostituirà i caschi blu dell'Onu, hanno reagito respingendo i manifestanti e uno di questi è rimasto ferito alla testa da un lacrimogeno lanciato dagli agenti. Da una settimana, ogni mattina, continuano le proteste dei serbi che si oppongono alla ricostruzione delle case di albanesi nella zona serba senza una contestuale opera di ristrutturazione delle abitazioni serbe. La comunità, infatti, accusa il governo kosovaro di occuparsi solo delle case distrutte degli albanesi, senza provvedere al reintegro delle abitazioni dei serbi. Questi ultimi hanno fatto sapere che le dimostrazioni andranno avanti fino a quando non verrà presentato un piano di ristrutturazione generale, che preveda anche il ritorno a casa per i profughi serbi. L'episodio è solo l'ultimo di una serie di tensioni che, oggi come ieri, dividono le comunità serbe e albanesi in Kosovo. Dopo la dichiarazione unilaterale d'indipendenza, nel febbraio 2008, i serbi si sentono ancora più soli in un territorio a maggioranza albanese.