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Secondo quanto si legge nel rapporto annuale dell'agenzia comunitaria per il controllo delle frontiere, Frontex, 129.500 sono respinti negli aeroporti e frontiere terrestri, mentre altre 92mila sono intercettati nelle acque del Mediterraneo e dell'Oceano Atlantico.
Secondo il bilancio di Frontex, presentato alla Commissione Libe del Parlamento europeo lo scorso 27 aprile, sono stati circa 130mila i cittadini non comunitari respinti negli aeroporti e alle frontiere terrestri europee. A questi si aggiungono più di 92mila intercettati nelle acque del Mediterraneo e dell'Oceano Atlantico.
In riassunto, il 46% dei cittadini non comunitari respinti sono stati trovati nelle frontiere terrestre, il 32 percento in mare, e il 22 percento negli aeroporti. Ma, sempre secondo l'agenzia, i conti non tornano visto che Spagna, Italia, Cipro e Grecia hanno dichiarato l'ingresso via mare di 67mila persone nel 2008.
Per i prossimi anni l'agenzia prevede un aumento progressivo del budget, fino ai 102 milioni per il 2013, che serviranno a rendere permanenti le missioni di pattugliamento del Mediterraneo, della frontiera con l'Ucraina e con i Balcani, e per i controlli negli aeroporti.