30/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Un esponente del governo assicura la volontà del premier a risolvere le questione della creazione di due stati

Il ministro del Lavoro israeliano, Benjamin Ben-Elizer, ha dichiarato oggi, al quotidiano Haaretz, che il premier Netanyahu intende aprire dei "negoziati seri" con i palestinesi e con la Siria.

Ben-Elizer, membro del partito laburista, ha detto di aver ricevuto dal premier rassicurazioni, sia prima che dopo l'insediamento del governo, sulle intenzioni di dialogare, in modo indiretto con la Siria per risolvere la questione del Golan, e di riprendere le trattative con i palestinesi per la creazione dei due stati. Il Ministro ha continuato: "Non è lo stesso Netanyahu di un tempo. E' molto più aperto, paziente e rilassato. Non è allarmato o dogmatico, gli è successo qualcosa, ha realizzato che non può affrontare un altro scontro come quello del suo predecedente mandato. Capisce che negli Usa c'è un'altra amministrazione, che non è nè quella di Clinton nè quella di Bush, e che se non procediamo con un piano di pace, qualcun altro chiederà la nostra fine". Ben-Elizer ha aggiunto che se il primo ministro non dovesse onorare questi impegni i laburisti lasceranno il governo, provocando una crisi. Il governo israeliano è molto eterogeneo, comprende partiti con posizioni diverse, ed è stato di difficile formazione anche perchè ne è stato escluso il Likud partito che alle urne ha ottenuto la maggioranza delle preferenze.

 

Categoria: Pace, Politica
Luogo: Israele - Palestina