24/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Una mina uccide quattro poliziotti e un impiegato elettorale

Quattro poliziotti e un presidente di seggio sono morti ieri sera nello stato indiano del Bihar, quando la loro jeep è saltata su una mina piantata dai ribelli maoisti naxaliti.

L'agguato è avvenuto a Muzaffarpur, non lontano dalla capitale statale di Patna. Gli agenti stavano scortando l'impiegato governativo, di ritorno a casa dopo la chiusura dei seggi.
In questi giorni si è votato per le elezioni nazionali - che si svolgono in cinque turni, fino a metà maggio - in Bihar e in altri stati indiani dove i maoisti sono molto attivi. I naxaliti, che dagli anni '70 combattono una guerriglia contadina contro il governo e i latifondisti negli stati rurali più poveri dell'india, hanno boicottato le votazioni con numerosi attacchi, costati finora la vita a dieci militari, cinque operatori di seggio e quattro civili. Pochi giorni fa, centinaia di ribelli avevano sequestrato un intero treno passeggeri per alcune ore a titolo dimostrativo.
Dall'inizio dell'anno, proprio in vista delle elezioni, i naxaliti - che hanno le loro basi nella giungla del Chhattisgarh - hanno notevolmente intensificato le azioni di guerriglia in Bihar, Jharkhand, Andhra Pradesh, Chhattisgarh, Madhya Pradesh, Maharashtra e West Bengal: da gennaio si contano oltre 320 morti, tra ribelli, contadini e militari.

 

Parole chiave: India, elezioni, naxaliti
Categoria: Elezioni
Luogo: India