23/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Manuel Rosales, leader dell'opposizione venezuelana è in fuga dal suo paese perché convinto di essere perseguitato dal presidente Chavez

Parlamentari peruviani di diversi partiti politici si sono pronunciati ieri sera contro la richiesta di asilo politico a Manuel Rosales, leader dell'opposizione venezuelana e in fuga dal suo paese perché convinto di essere perseguitato dal presidente Hugo Chavez. Nel rigettare la richiesta, i congressisti hanno precisato che un caso simile metterebbe in bilico persino le relazioni bilaterali tra Lima e Caracas.

manuel rosentalUn secco no. Intanto, dal Venezuela, il primo ministro, Yehude Simon, e il ministro degli Esteri, José García Belaúnde, hanno smentito la versione denunciata da Rosales in un messaggio televisivo improntato su una tesi completamente anti Chávez. Rosales, uno dei massimi esponenti dell'opposizione, è stato per anni governatore dello stato di Zulia, il più ricco del Paese. Un mese fa è stato emanato un mandato d'arresto per un caso di corruzione. Rosales aveva chiesto asilo politico ad "un Paese amico", apopunto, perché, secondo il suo punto di vista, "i tribunali venezuelani si sono convertiti in strumenti di persecuzione politica" orchestrata dal presidente bolivariano. Ma dal Perù è arrivato il secco no. E non solo. Il primo ministro peruviano ha criticato anche il messaggio tv di Rosales, sottolinenado che il suo Paese non accetta che dal suo territorio si parli contro un presidente stranieto: "Il Perù è profondamente rispettoso dei governi democratici e mantiene relazioni straordinarie con tutti i paesi dell'America Latina". Anche il presidente del Parlamento peruviano ha specificato il suo no all'asilo poltico a Rosales: "Le relazioni tra Lima e Caracas vengono prima della richiesta di asilo a Rosales".

Parole chiave: veneuzela, rosales, asilo, perù
Categoria: Politica
Luogo: Venezuela