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Una lettera di alcuni membri della Camera dei Rappresentanti Usa è stata recapitata oggi al presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama per sensibilizzare l'amministrazione sulla questione del Sahara Occidentale.
Secondo i 229 deputati Usa che hanno firmato la missiva, guidati dal republlicano Lincoln Diaz - Balart e dal democratico Gary Ackerman, la diffusione del terrorismo nella zona del Sahara diventa ogni giorno più preoccupante. I deputati, quindi, chiedono al presidente Obama un impegno preciso nella soluzione della questione del Sahara Occidentale, occupato dal Marocco nel 1975. Il popolo saharawi, che da allora vive nei territori occupati o nei campi profughi nella vicina Algeria, potrebbero diventare facile preda del fondamentalismo religioso. Il gruppo di deputati, in particolare, chiede all'amministrazione Usa di appoggiare la proposta del Marocco per la soluzione della questione: la concessione di una forte autonomia alla popolazione saharawi all'interno però della sovranità marocchina. I saharawi, dal canto loro, non sono disposti ad accettare questa soluzione, visto che le stesse Nazioni Unite non hanno mai riconosciuto l'annessione da parte del Marocco della ex colonia spagnola. Dopo il cessate il fuoco del 1991 tra l'esercito marocchino e il Fronte Polisario, l'organizzazione politico - militare del popolo saharawi, l'Onu ha spinto per un referendum ma il Marocco l'ha boicottato con traserimenti forzati di popolazione che hanno invalidato le stime demografiche della regione. I negoziati, ripresi negli ultimi anni, hanno registrato pochi progressi e i deputati Usa temono che la frustrazione dei saharawi li spinga ad appoggiare organizzazioni terroristiche che si nascondono nella regione.