17/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La Commissione elettorale ha ribadito la vittoria dell'attuale maggioranza. Si temono nuove violenze a Chisinau

''I risultati del nuovo scrutinio pervenuti alla commissione da tutti i seggi elettorali non hanno evidenziato alcuna falsificazione a vantaggio di un qualche concorrente''.

Iuri Ciokan, segretario della Commissione elettoral centrale della Moldova, ha così commentato oggi la chiusura delle procedure di riconteggio dei voti delle elezioni del 5 aprile scorso. La vittoria del partito comunista al potere aveva scatenato violente manifestazioni da parte degli sconfitti che denunciavano brogli elettorali. ''Le differenze di qualche voto emerse in taluni casi sono talmente minime da non poter cambiare i risultati del voto già annunciati in precedenza dalla commissione elettorale'', ha concluso Ciokan.  
I risultati del nuovo scrutinio - come ha fatto sapere la Commissione - verranno ora trasmessi alla Corte costituzionale, alla quale si era rivolto il presidente moldavo, Vladimir Voronin, dopo le contestazioni dell'esito elettorale da parte dell'opposizione. Secondo i risultati ufficiali annunciati dopo il primo scrutinio, ai comunisti era andato il 49,48 percento, seguiti dai liberali col 13,14 percento, dai liberaldemocratici col 12,43 percento e dall'Alleanza Nostra Moldova con il 9,77 percento dei voti. Tutti gli altri otto partiti partecipanti non avevano superato lo sbarramento del 6 percento richiesto per entrare in parlamento.

 

 

Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Moldova