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Migliaia di persone si sono radunate fuori dal parlamento di Tblisi per chiedere le dimissioni del presidente georgiano Mikhail Saakashvili.
Centoventimila persone, secondo quanto riferito dalle agenzia di stampa russe, si sono radunate per chiedere le dimissioni del presidente, nel giorno a Tblisi si commemora il ventesimo anniversario dall'uccisione di venti manifestanti da parte dell'armata russa. L'avvenimento è stato messo in relazione con la recente guerra con la Russia per il controllo dell'Ossezia, la cui sconfitta viene imputata a Saakashvili. "Non penso che ci si debba stupire se chiediamo le dimissioni del presidente dopo che abbiamo perso il 20 percento del territorio georgiano e non abbiamo alcuna democrazia nel Paese" ha dichiarato Nino Burjanadze, capo del Movimento Democratico Georgia Unita, ed ex collaboratore di Saakashvili. Secondo quanto dichiarato dal suo partito, la polizia avrebbe arrestato una sessantina di manifestanti, affermazione che però il governo ha smentito.