stampa
invia
Il Brasile di Lula cerca l’informatizzazione e sceglie l’ open source ,
programmi disponibili gratuitamente e aggiornabili dagli stessi
utilizzatori. Convinto che l’esclusione digitale sia una vera e
propria condanna nell’era dell’informazione, il governo ha deciso
di investire sulla diffusione della rete e della conoscenza
informatica. Ma senza sprechi. Assillato da urgenze gravissime in campo
sociale ed economico, il Presidente Lula ha deciso
che oltre trenta milioni di dollari all’anno in licenze
Microsoft sono troppi per il Paese. E ha cambiato strada.
“I computer sono in ogni scuola, sia pubblica che privata – racconta
Stano Cuzzocrea, partito dall’Italia per insegnare informatica ai
ragazzi di Pancas, nello stato di Espirito Santo – e tanti sono i
luoghi pubblici dove navigare on line. Ma il livello di conoscenza
informatica è molto basso”. E’ su questo che il governo
brasiliano intende puntare. Investire con coscienza
sull’informatizzazione non significa soltanto una scelta economica
oculata, ma anche avvicinare i brasiliani al complesso mondo
dei computer, in modo da garantire sbocchi professionali che facciano
crescere il Paese.