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Un drone istraeliano (gli aerei senza pilota molto spesso usati in guerra per procurare appoggi logistici) molto presto verrà impiegato per perlustrare l'Amazzonia brasiliana con il fine di contrastare narcotraffico e reati ambientali, le due piaghe del polmone del mondo.
Lo rivela il quotidiano Correio Brazilense, riportando le parole del capo della Polizia Federale, Luiz Fernando Correa, il quale ha precisato che saranno svariati i droni che terranno sott'occhio la selva, registrando i dati raccolti per poi trasmetterli a una stazione di controllo. Si tratta di aere lunghi circa 16 metri e simili a quelli utilizzati, appunto, da Israele come appoggio logistico durante l'offensiva nella Striscia di Gaza. L'Amazzonia è da sempre nel mirino di multinazionali affamate di legno, di soia, di palma africana, di canna da zucchero, per questo è preda di persone senza scrupolo che tagliano, bruciano, distruggono preziosi ettari compromettendo l'intero e delicato ecosistema amazzonico. Da anni il governo Lula sta cercando di porre un freno a questo scempio, inasprendo i controlli e le pene per i colpevoli, ma con scarso successo.