08/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Istituto per le case popolari difende che il burqa ‘caratterizza una pratica radicale della religione'

A una famiglia a Lione è stata negata l'assegnazione di una casa popolare perché la moglie del capofamiglia portava il burqa.

Secondo quando ha pubblicato oggi il settimanale satirico Le Canard Enchainè, l'istituto che si occupa delle case popolari nella zona di Venisseux, nella periferia di Lione, ha giustificato la decisione sostenendo che "la donna portava il burqa, una pratica radicale della religione incompatibile con i valori essenziali della comunità francese".
La prefettura del dipartimento del Rodano ha confermato di aver ricevuto una lettera dell'istituto che spiegava l'episodio e le motivazioni della risposta negativa.
Il portavoce della prefettura ha dichiarato di aver consigliato alla famiglia di rivolgersi all'Authority contro le discriminazioni.

 

Categoria: Diritti, Religione
Luogo: Francia