08/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Alberto Fujimori è stato giudicato a capo di un sistema illegale che ha dissemianto morte e dolore. Eppure, il 30 percento dei peruviani lo stimano ancora

Alberto FujimoriIl processo. Questo il contesto sociale in cui si è svolto il processo a Fujimori. Per questo non è stato facile. Si trattava di un processo storico: per la prima volta nella storia moderna un presidente civile, democraticamente eletto, veniva accusato di crimini contro l'umanità nel suo paese. Processi simili erano già avvenuti, ad esempio con i militari argentini o con Pinochet in Cile, ma in questi casi si trattava di militari giunti al governo con un golpe e di processi realizzati un tempo opportuno dopo l'uscita dal potere. La situazione nel caso del processo Fujimori, invece, è molto diversa. La grande capacità e il coraggio dei giudici, della procura della repubblica, degli avvocati difensori e dei familiari delle vittime nella gestione dell`intero processo sta nel fatto che Fujimori e il suo movimento hanno ancora un grande consenso politico e popolare nel paese. Non era facile, in queste condizioni, arrivare a ricostruire una verità storica, senza prove evidenti e tangibili: ovviamente l'ordine di omicidio non si dà per iscritto.

Keiko Fujimori, la figliaLe inchieste. La contraddittorietà della situazione emerge chiaramente dalle inchieste realizzate negli ultimi mesi. Se da una parte, infatti, il 70 percento della popolazione peruviana considerava Fujimori colpevole dei delitti per cui era processato, un buon 30 percento, con una predominanza dei ceti popolari, lo considerava invece innocente. Un`altra inchiesta recente manifestava aspetti ancora più paradossali: alla domanda "Quel è stato il migliore presidente del Perù negli ultimi 30 anni?", oltre il 60 percento della popolazione ha indicato Fujimori. Perchè? Aveva eliminato l'inflazione (2.800 percento annuale nel 1989); era l'unico presidente che si ricordava "dei poveri" (costruendo scuole e centri di salute, appunto) e perché aveva "battutto" il terrorismo (70.000 morti tra il 1980 e 2000 secondo la Commissione della Verità e Riconciliazione).
Risposte date da gente a cui non è importato andare oltre i dati, solo parzialmente veri, ma ormai impressi nella memoria storica collettiva di una fetta importante della popolazione peruviana.
Risultato, questo, di un sistematico metodo di controllo psicologico e sociale applicato dal governo dell`ex presidente Fujimori e ancora non totalmente rimosso.

sostenitore FujimoriIl bastone e la carota. Il Fujimorismo, il movimento fondato da Fujimori che oggi ha nei due figli Keiko Sofia, poco più che trentenne, e Kenyi, poco più che ventenne, gli eredi "politici" designati dal padre nell`arringa finale del processo, risulta in testa alle intenzioni di voto per le prossime elezioni politiche peruviane del 2011. Della realtà, per quanto assurda, di questa situazione qui abbiamo prove dirette e tangibili. Spesso infatti discutiamo dei governi del Perù e in particolare di quello di Fujimori con le signore come Juana, che vivono negli Asientamientos Humanos (quartieri periferici urbani marginali) di varie zone di Lima, dove realizziamo i progetti di Terre des Hommes Italia. La maggioranza di loro - molte sono donne leaders e con grandi capacità organizzative - sostengono Fujimori a spada tratta.
In effetti Fujimori sino ad oggi aveva vinto su tutta la linea, scoprendo un metodo per governare impeccabile: il bastone e la carota. Mantenere l`alleanza strategica con i militari, grandi imprenditori ed organismi multilaterali e raccogliere la simpatia politica dei ceti popolari storicamente esclusi dal sistema, attraverso metodi di populismo assistenziale diffuso che la popolazione ha pagato con lacrime e sangue, senza però rendersene conto. Anche perché di lacrime e purtroppo anche di sangue questo paese è lastricato.

E Juana? Con la sentenza di oggi però il ciclo potrebbe essersi interrotto. Oggi per coloro che credono nella forza della ragione e della giustizia è un giorno di festa. Per questo ringraziamo i giudici peruviani e le famiglie delle vittime del sistema di potere Fujimorista che hanno lottato con costanza e sacrificio per dare forza alla ragione e ragione alla giustizia. Ma chi glielo spiega a Juana?

 

Per saperne di più sulle fasi del processo: Fujimori, è stato terrorismo di Stato

 

Categoria: Diritti, Donne
Luogo: Perù