07/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La maggioranza etnica in cento giorni ha ucciso più di un milione di persone, mentre il resto del mondo stava a guardare

Le forze di polizia ruandesi hanno aumentato il livello di allerta per la cerimonia nazionale di commemorazione del quindicesimo anniversario del genocidio nel qule morirono più di un milione di persone.

La cerimonia si terrà a Kigali, la capitale, sulla collina di Nyanza dove, durante in 1994, migliaia di persone vennero masacrate. La cerimonia sarà presieduta dl presidente Paul Kagame. La collina diventerà un luogo simbolico di testimonianza del genocidio: lì vi era una piccola missione delle Nazioni Unite dove in molti cercarono rifugio e protezione. La missione ne mandò via tantissimi e almeno 5 mila morirono. Il Ruanda è sempre stato diviso tra due etnie: la maggioritaria gli Hutu, circa l'85 percento della popolazione, e la minoranza Tutsi. Il 6 aprile 1994 l'aereo sul quale viaggiavano l'ex presidente ruandese, Juvenal Habyarimana, e la sua controparte del Burundi, Cyprien Ntaryamira, venne fatto precipitare. Iniziarono così le violenze della maggioranza Hutu contro i Tutsi e gli Hutu moderati. Nei cento giorni di massacri che seguirono, morirono almeno 1,2 milioni di persone.

 

Categoria: Diritti, Profughi
Luogo: Ruanda