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Blitz contro la criminalità nei dintorni di Brasilia: duecento persone sono state arrestate. Fra queste, 23 adolescenti. Lo riferiscono fonti ufficiali.
Il quarto blitz dell'anno. L'operazione, battezzata Alvorada IV, ha visto la partecipazione di novecento agenti. L'intento era catturare 300 fuggitivi, accusati di omicidi, rapine e violenze. Oltre che nel distretto federale di Brasilia, le catture sono avvenute negli stati confinanti, quali Goiás e Minas Gerais, con la collaborazione delle forze dell'ordine locali.
Il blitz di oggi è il quarto di una seria che aveva ottenuto l'arresto di 158 persone, dal marzo 2008. La speranza è che questa ondata di arresti serva a placare le velleità dei gruppi criminali almeno nella capitale. Brasilia, secondo i governanti è e deve rimanere la città con i minore indice di violenza e con il maggior livello di sviluppo del paese. Le immense favelas che la circondano, però, mettono a rischio questo primato, dato che la gente è costretta a viverci in condizioni disumane, che stimolano i giovani a entrare nei gruppi criminali per mancanza di alterntive. Infatti, la periferia della capitale è considerata tra le 11 aree metropolitane più violente, tanto da essere inclusa nella fase iniziale del Programma nazionale di sicurezza pubblica, lanciato nel 2007 dal governo brasiliano. Un piano che prevede non solo una maggiore presenza delle forze dell'ordine, ma anche misure sociali che vadano a placare le piaghe dell'indigenza, prima causa della criminalità.