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Mentre i soccorritori sono da ore all'opera e scavano sotto le macerie alla ricerca di possibili superstiti abbiamo ascoltato alcune testimonianze dirette di cittadini abruzzesi che raccontano quello che è successo e quello che hanno vissuto.
"Al momento sembra che ci siano almeno 100 morti" racconta Francesca Tinari, del gruppo di Emergency dell'Aquila. "Il centro della città è chiuso e non si può passare. I soccorritori stanno ancora cercando gente sotto le macerie anche perchè alcuni edifici e alcune palazzine sono state completamente distrutte dalla scossa e si sono sbriciolate. E non è solo l'Aquila a essere stata colpita duramente ma anche alcuni centri nei pressi della città. Questa è la zona più colpita dal sisma. Avrei voluto andare in un piccolo paese nei pressi del capoluogo ma non è stato possibile perchè hanno evacuato praticamente tutto il paese. I soccorritori stanno mandando tutti via e si stanno allestendo dei campi d'accoglienza". Il clima in zona è surreale. "Si sentono molte ambulanze in lontananza. Credo che siano principalmente in prossimità del centro. E c'è molta gente per la strada. In molti si sono rifugiati nelle loro auto e hanno paura di rientrare in casa. In questo momento stare in auto è forse la cosa più sicura perchè le scosse di assestamento sono continue. In questo momento io mi trovo in una casa ma siamo costretti a uscire in giardino praticamente ogni 10 minuti per via delle scosse. Ormai c'è molta paura e le scosse sono davvero continue.
"Noi di Teramo fortunatamente siamo messi abbastanza bene" racconta Barbara Liguori del gruppo di Emergency di Teramo. "Nella notte c'è stata molta paura. Le scosse di terremoto sono state molto forti. Ci sono stati un po' di danni materiali ma in linea di massima in città le cose sono andate abbastanza bene e i danni sono limitati. Anche di feriti sembra che non ce ne siano. La situazione peggiore è nella provincia dell'Aquila. La scossa è stata davvero forte. E' stata avvertita da tutta la popolazione. Ci sono edifici che presentano qualche lesione. Sono caduti anche dei calcinacci ma, ripeto, i danni a Teramo sono stati proprio lievi, rispetto a quello che è successo a L'Aquila" dice Barbara la cui voce è ancora scossa, spaventata. "Durante la notte sono state avvertite tre scosse molto forti. La gente impaurita è scesa per le strade abbandonando le abitazioni che fortunatamente hanno retto. Posso dire che all'interno delle case sono caduti solo dei soprammobili. Ribadisco: danni materiali molto grossi da queste parti non ce ne sono stati. In queste ore sentiamo gli elicotteri che trasportano i feriti della provincia dell'Aquila all'ospedale di Teramo che funziona a pieno regime mentre quello del capoluogo sembra essere fuori uso".
Alessandro Grandi