06/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il processo contro l'ex presidente accusato di violazione dei diriti umani si è chiuso venerdì. Entro cinque giorni verrà emessa la sentenza

Il processo per violazione dei diritti umani contro l'ex presidente Alberto Fujimori è terminato venerdì dopo una settimana di udienze e 16 mesi di procedimento. I giudici dovranno emettere la sentenza in cinque giorni.

Alberto FujimoriQuestione di giorni. È stato un lungo processo che ha spaccato l'opinione pubblica sulla delicata questione delle responsabilità di Fujimori per le migliaia di morti nella guerra civile peruviana. L'ex presidente continua a dichiararsi innocente, ma l'accusa ha prove che lo inchiodano quale mandante, tanto da chiedere alla Corte trenta anni di prigione. In particolare la pubblica accusa lo vede dietro alle azioni del Grupo Colina, un esercito paramilitare dedicato a combattere con ogni mezzo, anche illegale, i guerriglieri maoisti del Sendero Luminoso. Altro pomo della discordia sono state le condizioni di salute dell'uomo più controverso della storia peruviana, il quale ha dovuto sostenere anche un delicato intervento chirurgico.
Secondo quanto dichiarato da Fujimori mercoledì, parlando per la prima volta in un aula di tribunale, "nessuno ha potuto racimolare una prova che lo porti alla condanna, perché non esiste", aggiungendo che non si pente della politica antisovversiva messa in atto durante gli anni del suo governo.
Invece sono almeno novanta i testimoni che hanno deposto contro Fujimori durante il processo penale, nonostante la difesa insista nel dichiarare tutte queste prove insufficienti. "Fujimori non è responsabile della guerra sporca contro i Sendero - ha dichiarato il legale Cesar Nakazaki - e che ha provocato la morte di decine di civili", smentendo anche che il suo assistito sia responsabile di violazione dei diritti umani per quanto avvenuto nella sede della Dirección de Operaciones Especiales (Diroes) nei dieci anni del suo mandato. Di qui la richiesta di assoluzione piena portata avanti fino alla scorsa settimana dall'avvocato, che poi ha cambiato la sua versione, dichiarando di astenersi da ogni previsione, dato che il giudizio sarà molto difficile da dare.
Titubanze che non appartengono all'accusa, che attraverso le parole di Ronald Gamarra, avvocato di parte civile, ha ribadio: "Fujimori è stato dietro a tutto, al bene e al male. Se i cittadini pensano che abbia ben governato, che lo applaudano pure, però che siano anche coscienti che deve andare in carcere per aver ordinato le stragi di Barrios Altos e La Cantuta".