31/03/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



In un comunicato i leader riuniti a Doha rigettano la validità del provvedimento della Corte Internazionale di Giustizia contro il presidente sudanese

I capi di stato del mondo arabo stanno svolgendo un meeting a Doha e hanno dichairato il proprio appoggio al presidente sudanese Bashir, accusato di crimini di guerra in Darfur.

In un comunicato della Lega Abara, dopo il primo giorno di incontri, si legge che il mandato di cattura emesso dalla Corte Internazinale di Giustizia, Icc, con Bashir sarebbe in violazione con gli accordi di Vienna del 1961. Il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa, ha letto una parte del comunicato: "Vogliamo sottolineare la nostra solidarietà al Sudan, scartiamo e rigettiamo la decisone presa dalla Icc". Ha aggiunto che la decisone di arrestare Bashir è spinta "a minare l'unità e la stabilià del Sudan". Bashir è chiamato a rispondere all'accusa di aver provocato circa 300mila morti e milioni di profughi in Darfur. Il governo sudanese rifiuta i dati della Icc e dichaira che i morti in Darfur non furono più di 10mila.

 

Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Sudan