stampa
invia
Anche in Gran Bretagna, come già accade in Francia e Stati Uniti d'America, i veterani raccoglieranno i frutti per aver servito la Corona nelle missioni all'estero.
Il ministro della Difesa Kevin Jones ha annunciato infatti che presto quattro milioni di ex soldati riceveranno la 'Smart Id Card', un documento che permetterà loro di avere dei privilegi e benefits. Le carte, secondo quanto riferito dal quotidiano britannico The Independent, verranno rilasciate a partire dal 2010. I primi a riceverle saranno i militari che lasceranno le forze armate nella primavera dell'anno prossimo, successivamente tutti gli altri. Il principio è che chi ha rischiato la vita in combattimento deve poter avere una vita più semplice che gli permetta l'accesso a cure mediche e a benefits di natura economica.
L'annuncio del ministro Jones giunge in seguito a una campagna del The Independent, amplificatore alle voci di protesta dei militari reduci da Afghanistan e Iraq che chiedevano trattamenti riabilitativi. In un primo momento, diciotto mesi fa, il governo aveva promesso interventi per agevolare il reinserimento sociale di molti uomini e donne rientrate dalle zone di guerra che lamentavano stress psicologici legati a traumi post-bellici. Alla questione venne dato risalto mediatico in seguito alle dichiarazioni di Johnson Beharry insignito della Victoria Cross, la Croce della Regina Vittoria. Nella cerimonia pubblica, Beharry denunciò l'assoluta inadeguatezza dell'assistenza sanitaria prestata ai reduci ed egli stesso invitò il governo ad andare in aiuto dei soldati che avevano bisogno di sostegno.
I veterani hanno chiesto al governo di riconoscere che le recenti guerre in Afghanistan e Iraq hanno notevolmente incrementato i casi Ptsd, Post-traumatic stress disorder, e di provvedere a una speciale assistenza per queste persone. Sebbene il ministro Jones abbia riconosciuto l'esistenza problema, dall'altro lato ritiene che non debba esistere un sistema sanitario "parallelo". Al momento è stabilito che la "Veteran's Card" garantirà trattamenti di riabilitazione, alloggi, accesso a palestre, assicurazione, assistenza medica gratuita anche per i figli, vacanze e viaggi. Il quotidiano britannico continua la sua campagna e ha avviato una petizione on-line a sostegno dei reduci affetti da Ptsd.