05/01/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Superata la frattura tra Alleanza del Nord e presidente Karzai
Nuova CostituzioneDopo ventidue giorni di non facile discussione, ieri 4 gennaio, i cinquecento delegati della Loya Jirga hanno approvato la nuova Costituzione dell'Afghanistan post-talebano. La spaccatura che nei giorni scorsi aveva fatto temere il fallimento del processo costituente e' stata ricucita nel fine settimana grazie alla mediazione in extremis delle Nazioni Unite. Il blocco dei delegati che fanno riferimento all'ex Alleanza del Nord (i tagiki, gli uzbeki, gli hazara) si erano rifiutati di votare il progetto costituzionale presentato dal presidente ad interim Hamid Kazai per due motivi: l'eccessivo potere attribuito al presidente della repubblica (non bilanciato da un primo ministro o un parlamento forti, strumenti per dar voce all'opposizione e alle minoranze etniche) e il non riconoscimento del dari (il dialetto persiano dei tagiki) e dell'uzbeko come lingue ufficiali al pari del pashto, la lingua della maggioranza pashtun.

L'accordo finale e' una sostanziale sconfitta della linea 'parlamentarista' dell'opposizione mujaheddin e quindi una vittoria della linea presidenzialista di Karzai (e degli Stati Uniti), passata con la sola concessione dell'affiancamento di due vicepresidenti. L'elezione del parlamento non avverra' in contemporanea con le presidenziali di giugno, come chiesto da tagiki e compagni per evitare 'interferenze presidenziali', ma almeno sei mesi dopo. In cambio Karzai ha concesso lo status di lingua ufficiale nazionale al dari e di terza lingua ufficiale locale all'uzbeko laddove e' parlato. La comunita' internazionale, Stati Uniti in testa, esulta e sottolinea come nella nuova Costituzione si riconosca pari dignita' a donne e uomini e non si faccia cenno alla sharia, la legge islamica. Cosa che difficilmente trovera' applicazione pratica nella vita quotidiana degli afgani. Non mancano le preoccupazioni per il risentimento dell'opposizione guidata dai tagiki, politicamente sconfitta, e per lo scontento dei pashtun piu' oltranzisti che vedono come un'umiliazione le concessioni fatte alle minoranze.
 
Enrico Piovesana
 
Categoria: Politica
Luogo: Afghanistan