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Almeno 39 ribelli dell'Ltte sono stati uccisi questa mattina dall'esercito, secondo quanto reso noto dal governo dello Sri Lanka. Quattro imbarcazioni delle Tigri tamil sono state affondate dalla marina militare: 26 i guerriglieri rimasti uccisi. Altri 29 ribelli sono morti negli scontri avvenuti nella notte sul fronte a nord di Mullaitivu.
Secondo il sito d'informazione filo-ribelle TamilNet, i bombardamenti dell'artiglieria governativa continuano a colpire la 'zona di sicurezza' dove sono ammassati quasi 200 mila sfollati. Solo tra giovedì e sabato, secondo il sito, 179 civili sono rimasti uccisi, compresi 76 bambini e 16 donne incinte.
Nei giorni scorsi la nota scrittrice indiana Arundhati Roy - famosa in Occidente per il suo romanzo 'Il Dio delle piccole cose' - ha lanciato un appello dalle colonne del quotidiano Times of India: "Non si può rimanere in silenzio mentre i civili continuano ad essere uccisi, mentre centinaia di migliaia di persone vengono rinchiuse in campi di concentramento, mentre 200 mila esseri umani soffrono la fame e un genocidio sta per avvenire. E' una tragedia umana di proporzioni colossali: il mondo deve intervenire prima che sia troppo tardi".