26/03/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Chen Shiu-bian continua a proclamarsi vittima di un complotto ordito dalla Cina

E' iniziato oggi a Taipei il processo per corruzione contro l'ex presidente taiwanese Chen Shui-bian.

L'ex presidente, in carcere dal dicembre scorso, è accusato di corruzione nell'ambito di una serie di progetti varati durante i suoi due mandati presidenziali.
Chen, che finora si è dichiarato innocente, sostiene di essere vittima di una congiura ordita da Pechino e dai suoi rivali politici del partito nazionalista Kuomintang, per le sue strenue posizioni indipendentiste. L'isola di Taiwan è di fatto indipendente dal 1949, ma la Cina continua reclamarne il possesso e sotto la sua presidenza, che è durata dal 2000 al 2008, le relazioni diplomatiche fra Taipei e Pechino hanno toccato il punto più basso.
In un altro troncone del processo però, la moglie, la figlia e il genero dell'ex presidente sono stati costretti a dichiararsi colpevoli di lacune delle imputazioni che gli vengono mosse.

 

Categoria: Politica, Economia
Luogo: Taiwan