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Vizi privati e pubbliche virtù, ma anche esattamente il contrario. Accade tutto sulla Stampa di ieri, con le sue quattro pagine su acqua e scuola.
"Il Water Forum, il summit mondiale sulle risorse idriche - nota Carlo Grande sul quotidiano torinese - si è chiuso con il solito compromesso: l'acqua non è ancora un diritto, ma soltanto un bisogno. Il testo della risoluzione approvata a Istanbul, inoltre, non critica le catastrofiche privatizzazioni delle risorse idriche a vantaggio delle multinazionali. In realtà - conclude l'articolo - il controllo sull'acqua, anziché privato, dovrebbe essere pubblico, sociale, cooperativo, equo e non destinato a creare profitto".
Dopo un Carlo Grande no global, che si batte contro le privatizzazioni, si volta pagina ed ecco un lungo resoconto "sulla grande fuga verso le scuole private" e sui "20mila stutenti pronti a lasciare gli istituti statali". L'unico commento alla notizia è quello del cardinal Renato Raffaele Martino, intervistato da Giacomo Galeazzi. "Le scuole cattoliche sono tornate di moda per la loro serietà, perché non si fanno scioperi e funzionano meglio - assicura il cardinale - Le private però, senza adeguate sovvenzioni statali, rischiano la chiusura. In Italia le sovvenzioni sono bloccate da illogici ipedimenti, i pregiudizi ideologici del laicismo sono ancora un ostacolo".
La Rana Stanca