06/03/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Mobilitati 160 mila agenti per sventare attentati alle presidenziali del 9 aprile

Il governo algerino mobilita le sue forze di sicurezza in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 9 aprile. In tutto il paese gli agenti schierati saranno 160mila.

"Abbiamo previsto misure di sicurezza eccezionali - ha spiegato il direttore della sicurezza nazionale, Ali Tunisi, al quotidiano arabo al-Quds al-Arabi - perché per l'esperienza che abbiamo avuto in passato vogliamo assicurare in quell'occasione la sicurezza in tutto il paese. In particolare dobbiamo proteggere sia i candidati che i seggi elettorali". Le autorità algerine temono che l'appuntamento elettorale coincida con una nuova offensiva da parte dei miltanti di Al Qaeda in Maghreb. L'ultimo attentato attribuito al gruppo risale allo scorso 23 febbraio. La preparazione alle elezioni coinvolge persino il ministro algerino per gli Affari Religiosi Abu Abdullah Ghulamallah, il quale ha emanato una fatwa secondo cui "andare alle urne il prossimo 9 aprile è un dovere religioso, mentre fare proclami per il boicottaggio del voto significa diffondere la corruzione nella società". L'Attuale presidente Abdelaziz Bouteflika nei mesi passati ha modificato la Costituzione algerina in modo da consentirgli di candidarsi per un terzo mandato, che conquisterà quasi certamente. Non a caso i partiti delle diverse opposizioni hanno preferito evitare di indicare candidati concorrenti a Bouteflika, e hanno invitato la popolazione a boicottare il voto.

Naoki Tomasini

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