04/03/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



E' il primo caso in cui la Corte interviene contro un capo di stato in carica

La corte internazionale dell'Aja ha spiccato un mandato di arresto per il presidente sudanese Omar al-Bashir con l'accusa di crimini di guerra e contro l'umanità in Darfur.
Omar al-Bashir, che respinge ogni accusa, aveva già dichiarato che un mandato d'arresto "non avrebbe avuto nessun valore". Secondo quanto riportato da diversi giornalisti presenti a Khartoum, l'atmosfera è molto tesa dal momento migliaia di persone aspettavano la decisione del Tribunale internazionale. Secondo le stime dell'Onu, sarebbero circa 300 mila le vittime durante i sei anni di conflitto. Ancora più pesante il bilancio delle persone costrette alla fuga. Il portavoce della Corte, Laurence Blairon, ha detto che le violenze sono il risultato di una pianificazione organizzata ai più alti livelli del governo sudanese. Si tratta del primo caso in cui la Corte emette un mandato nei confronti di un capo di stato in carica. Intanto il governo di Karthoum ha ordinato all'organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere (Msf) di abbandonare immediatamente il paese.

Categoria: Guerra
Luogo: Sudan