19/12/2003versione stampabilestampainvia paginainvia



Ogni anno circa novantamila persone sono costrette ad emigrare
Donna con bimboTra le cause principali che conducono i guatemaltechi ad andarsene a cercare miglior sorte in un altro Paese ci sono la crisi del mercato del caffè, la mancanza di lavoro e stabilità economica in Centro America. Più di quattrocentomila agricoltori sono rimasti senza lavoro e più di un milione di guatemaltechi sono ormai da diverso tempo residenti negli Stati Uniti, soprattutto in California e Florida.

“Ma un altro problema – dice Marco di Mauro Presidente di Intervita al telefono con PeaceReporter – è la migrazione interna al Paese. Infatti dagli altipiani guatemaltechi ogni anno sono centinaia di migliaia gli uomini e le donne che sono costrette a scendere verso le valli dove si coltivano banane e dove ci sono le maggiori piantagioni di caffè”. E continua “il continuo aumento della povertà costringe la popolazione ad emigrare verso il nord, principalmente negli Usa alla ricerca di condizioni di vita migliori, che possano dare il modo di inviare quote di denaro sufficienti alla sussistenza giornaliera dei parenti rimasti in Guatemala, ma questo non aiuta sicuramente l’economia nazionale”.

L’emigrazione internazionale è un fenomeno in costante crescita e negli ultimi anni gli indici migratori sono aumentati in maniera preoccupante: tutt’oggi nel mondo vivono cento cinquanta milioni di persone lontane dal loro Paese. Il Centro America ha il numero di emigranti più alto del mondo, mentre gli Stati Uniti sono il Paese che ogni anno accoglie più di tre milioni di immigrati.

Nel processo migratorio è soprattutto il Guatemala a rappresentare lo stato con maggiore origine e transito di emigranti. “In cinque comunità rurali guatemalteche – ricorda sempre il Presidente di Intervita, Ong operante in Guatemala – con l’attivazione di un programma sperimentale agricolo e zootecnico ha permesso la diminuzione dell’indice di emigrazione e la permanenza nel Paese di origine della popolazione: dall’inizio delle attività, nella zona, sono emigrati solo quattro abitanti.

In Guatemala l’esodo della forza lavorativa, la disgregazione sociale e familiare e la perdita del capitale umano continuano a compromettere un efficace processo di sviluppo”. E nel frattempo i “ coyotes”, trafficanti di emigranti, nel 2002 hanno guadagnato circa duecento milioni di dollari sul traffico clandestino.

Alessandro Grandi
 
Categoria: Migranti
Luogo: Guatemala
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