02/03/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Palazzo presidenziale sotto attacco, ucciso il capo di stato Joao Bernardo Vieira

scritto per noi da
Matteo Fagotto

 

Un altro colpo di stato, l'ennesimo, ha colpito stamane la poverissima Guinea-Bissau. Secondo quanto riferito alle agenzie di stampa da fonti militari, il palazzo presidenziale dove risiede il capo di stato, Joao Bernardo Vieria, sarebbe stato attaccato da un contingente armato. Stando a quanto riferito dal portavoce dell'esercito, Zamora Induta, il presidente sarebbe morto mentre tentava di fuggire dalla residenza assieme ad alcuni fedelissimi.

Una notizia confermata anche dall'addetto alla sicurezza del primo ministro Carlos Gomes Junior. Non è al momento chiaro chi stia controllando le strade della capitale Bissau. Ieri, il capo di stato maggiore e rivale del presidente, Tagme Na Wai, è rimasto ucciso da un attentato dinamitardo che ha provocato la morte di altre cinque persone. Sembra che l'attacco di stamane possa essere in relazione con la morte di Tagme, che parte dei militari avrebbero ascritto alla responsabilità del presidente. Secondo quanto riferito da fonti locali, la situazione nella capitale Bissau sarebbe al momento tranquilla, nonostante un breve scambio di colpi di arma da fuoco uditi stamane, poco prima dell'alba.

Uno degli stati più poveri del continente, la Guinea-Bissau, ex-colonia portoghese, ha una lunga storia di golpe tentati e falliti nei suoi 45 anni di indipendenza. Lo stesso Vieria, salito una prima volta al potere nel 1980 grazie a un golpe, era stato rovesciato con un altro colpo di stato nel 1999, prima di presentarsi alle elezioni del 2005 e vincerle. Nel 2003 il precedente presidente, Kumba Yala, era stato deposto a séguito di una rivolta armata. A séguito di voci su un possibile tentativo di golpe, lo scorso novembre il presidente Vieria aveva creato una sua personale milizia, accusata però successivamente di aver tentato di uccidere lo stesso presidente.

 

Matteo Fagotto

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