02/03/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Partido nacionalista vasco (Pnv) è primo partito nelle elezioni basche per il nuovo presidente e nuovo parlamento. Ma non riesce a raggiungere la soglia del 38 seggi di maggioranza senza dover venire a patti con partiti costituzionalisti spagnoli. Una situazione intricata, in cui il voto nullo assume una particolare importanza: D3m, la formazione indipendentista di sinistra sospesa e annullata perché ritenuta contigua al movimento fuori legge Batasuna, si è espressa attraverso una scheda elettorale fac simile, tutta d'oro. Ebbene, il voto d'oro, porrebbe D3m a sette seggi, con oltre centomila voti, che non si sono espressi, anzi che non sono stati autorizzati a esprimersi.
I seggi: Pnv, 30. I socialisti di Lopez conquistano otto seggi in più, arrivano a 24 e sono convinti che il proprio candidato diventerà presidente. Aralar, una scissione di Batasuna ha portato da 1 a 4 i propri seggi. Il partido popular cala fino a 13 e la nuova formazione di Rosa Diez ne conquista uno.

Ora iniziano i giochi delle alleanze, posto che Ibarretxe, presidente uscente del Pnv, non ha un ventaglio di partiti nazionalisti cui offrire una alleanza di governo nazionalista. Mentre il gran balzo dei socialisti li mette in condizione di presentarsi come alternativa.

L'ex presidente del Pnv, Arzalluz, ha parlato di elezioni poco chiare, facendo riferimento alle due liste elettorali tenute fiuori dai giochi.

 

Parole chiave: paesi baschi, ibarretxe, batasuna
Categoria: Elezioni
Luogo: Spagna