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Oggi un tribunale internazionale ha condannato un prete ruandese a oltre venti anni di carcere, giudicandolo colpevole di aver commesso svariati omicidi durante il genocidio del 1994.
"I gesti computi da Emmanuel Rukundo rientrano chiaramente in un disegno di genocidio. Quando commetteva gli omicidi, il suo scopo era chiaramente quello di distruggere il gruppo etnico tutsi", si legge negli atti del processo. Stando alle ricostruzioni del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, il prete, cinquantenne, avrebbe partecipato all'uccisione di un elevato numero di persone appartenenti all'etnia tutsi che cercavano rifugio in un convento di Gitarama, nella zona centrale del Ruanda. Rukundo, è inoltre stato giudicato colpevole di aver stuprato diverse donne. Il processo, terminato questa mattina, era iniziato nel 2006. Il genocidio del 1994, in Ruanda, ha causato almeno 800mila vittime.