26/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Tre leader ribelli colpevoli di crimini di guerra e contro l'umanità

Scritto per noi da

Daniela Greco

Issa Sesay, Morris Kallon e Augustine Gbao, leader dei ribelli sierraleonesi del Revolutionary United Front (Rfu), sono stati giudicati colpevoli di crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi durante la guerra civile che tra il 1991 e il 2002 ha insanguinato il paese. Sebbene le pene inflitte saranno rese note solo a marzo, la Corte speciale di Freetown, appoggiata dalle Nazioni Unite, ha ritenuto i tre uomini responsabili di aver commesso e ordinato omicidi e stupri di massa, mutilazioni sistematiche, atti di terrorismo, attacchi contro i peacekeeper, riduzione in schiavitù e altri trattamenti inumani e di aver arruolato bambini soldato.

Diamanti insanguinati. L'elemento di fondamentale importanza della sentenza è rappresentato dal fatto che una corte internazionale abbia per la prima volta emesso un verdetto di colpevolezza per il crimine di matrimonio forzato, inflitto alle migliaia di ragazzine rapite durante i violenti raid contro i villaggi e ridotte in schiavitù sessuale, come "mogli" dei ribelli. Sesay, Kallon e Gbao si sono sempre dichiarati innocenti, ma i giudici del tribunale internazionale hanno ritenuto fondate le accuse, rivolte ai tre uomini, di aver "significativamente contribuito" alla creazione di un'impresa criminale, costituita insieme al presidente liberiano Charles Taylor, volta a gestire e sfruttare gli ormai noti "diamanti insanguinati" della Sierra Leone. Diamanti che hanno finanziato le operazioni e soprattutto il rifornimento d'armi per una guerra civile che in 11 anni si stima sia costata la vita a circa 120mila persone e ne abbia lasciate gravemente mutilate decine di migliaia.

Le responabilità di Charles Taylor. Sebbene questo fosse poi l'ultimo procedimento in corso dinnanzi alla corte di Freetown, il tribunale dovrà continuare ad occuparsi dell'ex presidente liberiano, Charles Taylor. Taylor è infatti sotto processo, dinnanzi ad una sezione speciale della Corte per la Sierra Leone all'Aja, per crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Accusato di omicidio, stupro, reclutamento di bambini soldato oltre che di aver, in generale, sostenuto i ribelli sierraleonesi, Taylor è stato infatti allontanato da Freetown per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Il verdetto a suo carico è atteso per la prima metà del 2010, ma la Corte sta al momento cercando i 5 milioni di dollari necessari a concludere il procedimento.

Impunità. Il Tribunale speciale per la Sierra Leone ha fino ad oggi condannato 13 persone per crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Il suo mandato però, limitato a chi ha avuto le maggiori responsabilità in merito a crimini di guerra e contro l'umanità e altre gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, fa ancora oggi discutere. Secondo le maggiori organizzazioni di tutela dei diritti umani, tra cui in particolare Amnesty International, tale limitazione avrebbe infatti lasciato in circolazione la stragrande maggioranza dei perpetuatori dei crimini ai danni dei civili, contribuendo a garantire, nei fatti, una situazione di totale impunità.

Parole chiave: sierra leone
Categoria: Diritti, Donne, Economia
Luogo: Sierra Leone