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I turisti intenzionati a visitare il Tibet nel mese di marzo si sono sentiti rispondere dalle agenzie turistiche che, per il momento, non è possibile.
Fino alla fine di marzo, mese nel quale cade il cinquantesimo anniversario della cacciata in esilio del Dalai Lama, le frontiere del Tibet rimarranno sigillate. A marzo dello scorso anno, l'opinione pubblica internazionale ha assistito alla forte ondata di proteste anti cinesi. Si è trattato delle manifestazioni più imponenti degli ultimi venti anni e che, secondo i gruppi di attivisti per i diritti umani, ha causato la morte di almeno 200 persone. Il Dalai Lama ha invitato a boicottare i festeggiamenti del capodanno cinese, che cade domani, in memoria di coloro che sono stati uccisi o imprigionati lo scorso anno, in seguito alle proteste. I gruppi di tibetani in esilio hanno descritto il boicottaggio del capodanno come "un atto di disobbedienza civile contro la repressione del governo di Pechino".