24/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La Mujuru avrebbe tentato di finanziare un affare da milioni di dollari per la vendita dell'oro africano in Europa

Joyce Mujuru, vicepresidente dello Zimbabwe, è stata accusata oggi di aver tentato di finanziare un accordo da diversi milioni di dollari, in violazione delle sanzioni internazionali.

Joyce Mujuru, primo vicepresidente donna dello Zimbabwe, nominata cinque anni fa dal presidente Robert Mugabe, è una degli almeno 200 cittadini del Paese a essere colpiti da sanzioni internazionali perché accusati di violazione dei diritti umani. L'accordo, in via di essere conluso con la compagnia Firstar, riguardava la vendita di oro congolese in Europa. Felix Eimer, della Firstar, ha dichiarato che la Mujuru aveva un ruolo fondamentale nell'affare, che però era coordinato dalla figlia, Nyasha del Campo. "La persona dietro l'affare e che aveva disposto i fondi perché l'accordo andasse a buon fine era senza alcun dubbio la madre", ha dichiarato Eimer, aggiungendo che, quando la compagnia si è resa conto di quanto stava avvenendo, ha immediatamente congelato le trattative. Nonostante questo, la Mujuru ha telefonato al capo esecutivo della compagnia, in Europa, chiedendo che si procedesse rispetto quanto previsto dall'accordo. Joyce Mujuru e il marito Solomon, ex capo dell'esercito nazionale, sono tra le persone più abbienti e potenti dello Zimbabwe, con interessi finanziari enormi dietro al commercio di pietre preziose. Nyasha del Campo si è rifiutata di rilasciare dichiarazioni in merito all'accaduto, aggiungendo che prima è necessaria la consultazione con i propri legali. Per il momento, nemmeno la vicepresidente Mujuru ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.

Categoria: Risorse, Politica
Luogo: Zimbabwe