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Amnesty International ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di imporre un embargo alla vendita di armi a israeliani e palestinesi.
In un rapporto pubblicato oggi, Amnesty denuncia il fatto che le armi usate da entrambe le parti per portare attacchi contro la popolazione civile provenivano da altri paesi. Per questo , l’organizzazione internazionale che lavora per il rispetto dei diritti umani ha chiesto di congelare tutti i contratti di vendita sia ad Israele che ad Hamas. Entrambe le parti poi sono state accusate di crimini di guerra contro la popolazione civile: Tel Aviv per aver usato il fosforo bianco in zone densamente abitata; Hamas per aver lanciato missili in territorio israeliano. Durante la presentazione del rapporto, Donatella Rovera, a capo della commissione d’inchiesta di Amnesty, ha esplicitamente accusato Washington per aver fornito il fosforo bianco ad Israele. “Le forze israeliane hanno usato il fosforo bianco e altre armi fornite dagli Stati Uniti per portare avanti serie violazioni della legge umanitaria internazionale, compresi crimini di guerra. I loro attacchi hanno portato alla morte di centinaia di bambini e di civili, alla massiccia distruzione di case e infrastrutture”, ha dichiarato. Frammenti d’artiglieria e di colpi di mortaio, ha proseguito, sono stati ritrovati nei giardini delle scuole e negli ospedali. “Allo stesso tempo, Hamas e gli altri gruppi armati palestinesi hanno lanciato centinaia di razzi introdotti nella Striscia di Gaza o costruiti con pezzi d’artiglieria che arrivavano da fuori”.